Femto-LASIK a Saronno: cos’è, come funziona e per chi è indicata
La Femto-LASIK è la procedura di chirurgia refrattiva laser più richiesta in Italia per correggere miopia, astigmatismo e ipermetropia. Utilizza due laser, uno a femtosecondi e uno a eccimeri, per rimodellare la cornea in pochi minuti, senza bisturi e con un recupero visivo che, nella maggior parte dei casi, arriva già entro 24 ore dall’intervento. Nel centro alsovision di Saronno la eseguiamo da oltre vent’anni.
Cos’è la Femto-LASIK
La Femto-LASIK è un’evoluzione della LASIK. La differenza sta nel fatto che il flap corneale, cioè quel sottilissimo lembo che permette al chirurgo di accedere agli strati interni della cornea, viene creato con un laser a femtosecondi e non più con una lama meccanica.
Detto in altri termini: nessun bisturi, nessuna lama, solo luce laser di precisione micrometrica.
In alsovision a Saronno utilizziamo la Femto-LASIK per correggere i tre principali difetti visivi:
- miopia (anche elevata, fino a circa 6-7 diottrie)
- astigmatismo (fino a 4 diottrie)
- ipermetropia (fino a circa 4 diottrie)
Anche quando questi difetti sono associati tra loro, è possibile correggerli in un unico intervento.
Come funziona l’operazione di femtolasik
L’intervento dura mediamente meno di dieci minuti per occhio. Si svolge in regime ambulatoriale, il paziente entra ed esce con le proprie gambe e non viene mai messo in anestesia generale.
Il percorso si articola in quattro momenti:
- anestesia con collirio. Vengono instillate alcune gocce di collirio anestetico. Il paziente non sente dolore, né durante né dopo.
- creazione del flap con il laser a femtosecondi. In pochi secondi, il laser disegna un piccolo lembo nella parte più superficiale della cornea. È un passaggio rapido, indolore, ma è anche quello che distingue la Femto-LASIK dalle tecniche precedenti.
- rimodellamento corneale con laser a eccimeri. Il chirurgo solleva il flap e il secondo laser, quello a eccimeri, vaporizza con precisione micrometrica i tessuti corneali interni, correggendo il difetto visivo. Anche questa fase dura pochi secondi.
- riposizionamento del flap. Il lembo viene riportato nella sua posizione originale, dove aderisce naturalmente senza bisogno di punti di sutura.
L’effetto è quello che, nel nostro Centro, chiamiamo da anni “effetto wow”: già nelle ore successive all’intervento il paziente vede in modo nitido. La sera, in molti casi, riesce a guardare la televisione senza occhiali. Il giorno dopo, spesso, è già al lavoro.
Per chi è indicata la Femto-LASIK
La Femto-LASIK è una procedura sicura e collaudata, veloce e indolore, ma non è adatta a tutti. La regola che applichiamo in alsovision è semplice: solo dopo una visita oculistica accurata che possiamo dire con certezza se sei un buon candidato.
In linea generale, la Femto-LASIK è indicata se:
- hai un’età compresa tra i 18 e i 45 anni (oltre questa soglia valutiamo altre opzioni, ad esempio le lenti fachiche ICL o la chirurgia della presbiopia)
- la tua gradazione è stabile da almeno un anno
- le tue cornee hanno uno spessore adeguato
- non soffri di patologie oculari attive (cheratocono, occhio secco severo, glaucoma non controllato)
- non sei in gravidanza o allattamento
Quasi il 98% delle persone tra i 18 e i 45 anni può sottoporsi alle operazioni laser. Ma “quasi” è la parola che conta: serve sempre la verifica strumentale, durante la visita oculistica specialistica.
Femto-LASIK: recupero e post-operatorio
Il recupero dopo la Femto-LASIK è uno dei punti di forza di questa tecnica. Ecco cosa aspettarsi, giorno per giorno:
Le prime 4-6 ore. Sensazione di occhio “che lacrima”, leggero fastidio, vista ancora un po’ offuscata. È normale. Consigliamo di tornare a casa, tenere gli occhi chiusi e riposare.
La sera stessa. La maggior parte dei pazienti riesce già a vedere chiaramente.
Il giorno dopo. Visita di controllo nel nostro centro. Nel 90% dei casi il paziente torna a guidare e, se vuole, anche al lavoro.
La prima settimana. Si utilizzano colliri antibiotici e lubrificanti secondo lo schema personalizzato. Evitiamo piscina, sauna, trucco occhi e sport di contatto.
Dopo 30 giorni. Riprendiamo praticamente ogni attività, sport agonistico incluso.
Dopo 3 mesi. Il risultato è considerato definitivamente stabilizzato.
Il follow-up alsovision prevede controlli a 1 giorno, 1 settimana, 1 mese e 3 mesi dall’intervento.
Femto-LASIK, SMILE Pro e PRK: quale tecnica scegliere?
È una delle domande più frequenti durante il colloquio informativo. La risposta non è mai uguale per tutti, perché dipende dalle caratteristiche del singolo occhio: spessore corneale, entità del difetto, stile di vita, esigenze di recupero.
La nostra équipe è specializzata in tutte e tre le principali tecniche di chirurgia refrattiva laser. Vediamole brevemente.
PRK è la tecnica più storica e collaudata, in uso da oltre trent’anni. Non prevede la creazione di un flap: il laser a eccimeri agisce direttamente sulla superficie corneale dopo aver rimosso l’epitelio. È particolarmente indicata per difetti visivi lievi e per pazienti con cornee sottili. Il limite è il recupero: qualche giorno di fastidio post-operatorio, una lente a contatto terapeutica per circa 4-5 giorni e una visione che si stabilizza in 3-4 settimane (in alcuni casi anche qualche mese).
Femto-LASIK utilizza due laser, uno a femtosecondi e uno a eccimeri. Il primo crea un sottile flap corneale, il secondo rimodella la cornea sottostante. Permette di correggere difetti più elevati rispetto alla PRK e garantisce un recupero visivo quasi immediato, già dalla sera stessa, in molti casi. È praticamente indolore. È la prima scelta per chi cerca un rientro rapido alla vita quotidiana.
SMILE Pro è la tecnica più recente e meno invasiva delle tre. Utilizza un unico laser a femtosecondi che crea un piccolo lenticolo all’interno della cornea, estratto poi attraverso una microincisione di appena 2 millimetri. Non c’è flap, l’impatto sulla struttura corneale è minimo e la stabilità biomeccanica dell’occhio viene preservata in misura maggiore. È particolarmente indicata per chi pratica sport di contatto, per chi ha la sindrome dell’occhio secco e per chi vuole l’approccio meno invasivo oggi disponibile.
Come scegliamo la tecnica giusta per te
La scelta la fa il chirurgo, supportato dalla diagnostica, condividendo i risultati e tenendoti informato. Per noi è fondamentale che il paziente sia perfettamente consapevole del trattamento che deve fare e dei risutati a cui può aspirare.
Durante la visita preoperatoria eseguiamo molteplici esami quali: topografia corneale, pachimetria, aberrometria e biomicroscopia. Sono questi a dirci quale tecnica è la più adatta al tuo caso.
In linea generale, e a titolo puramente orientativo:
- PRK → difetti lievi, cornee sottili, budget contenuto, paziente non in fretta di recuperare
- Femto-LASIK → difetti medii, esigenza di recupero rapido, vita lavorativa attiva
- SMILE Pro → sport di contatto, occhio secco, miopia, ricerca del minimo impatto sulla cornea
Ma queste sono indicazioni di massima. La risposta definitiva arriva solo dopo che abbiamo eseguito tutti gli esami diagnostici.
Vuoi farci domande o hai dubbi sulla chirurgia refrattiva o sulla Femto-LASIK?
Fissa un appuntamento senza alcun impegno da parte tua.
Femto-LASIK: rischi e possibili effetti collaterali
Va detto con chiarezza che, se nessun intervento chirurgico è a rischio zero, la Femto-LASIK è considerata oggi una delle procedure refrattive più sicure mai sviluppate. Comunque, è giusto conoscerne i limiti.
Gli effetti collaterali più comuni, quasi sempre transitori, sono:
- secchezza oculare nelle prime settimane facilmente gestibile con colliri
- aloni e bagliori notturni temporanei
- lieve fluttuazione della vista nei primi giorni
Le complicanze più serie quali infezioni, ectasia corneale, problemi con il flap sono molto rare e, nella pratica clinica del Centro alsovision, statisticamente al di sotto dell’1%. Una selezione rigorosa del paziente, fatta in fase di visita preoperatoria, è ciò che riduce ulteriormente questa percentuale.
Nella nostra esperienza il fattore che incide di più sulla sicurezza dell’intervento non è il laser, ma l’idoneità del paziente. Per questo nel nostro Centro la fase diagnostica preoperatoria è particolarmente accurata: topografia corneale, pachimetria, aberrometria, biomicroscopia. Nessuno entra in sala operatoria senza che ogni parametro sia stato verificato.
Quanto costa la Femto-LASIK a Saronno
Il costo della Femto-LASIK in Italia varia indicativamente tra 1.500 e 2.500 euro per occhio, a seconda della tecnologia utilizzata, dell’esperienza del centro e di cosa è incluso nel pacchetto.
Per conoscere il preventivo personalizzato e capire se la Femto-LASIK è la tecnica più adatta al tuo caso, il primo passo è il colloquio informativo che non ti impegna, ma mira solo a sciogliere i tuoi dubbi e a rispondere ad ogni tua domanda.
Femto-LASIK: esperienze e opinioni dei nostri pazienti
Sono i fatti a parlare più delle parole. E l’affermazione che sentiamo dire spesso dai nostri pazienti dopo l’intervento di Femto-LASKIK è: “perché non l’ho fatto prima?”
Uscire dal nostro Centro senza più la necessità di indossare lenti e occhiali per guidare, fare sport, leggere, migliora davvero la vita.
Accanto alla soddisfazione dei pazienti di cui puoi leggere le testimonianze e guardare i video sul nostro sito, ci sono, oltre 35 anni di attività e più di 70.000 interventi: abbiamo costruito la nostra reputazione sulla concretezza dei risultati.
E dopo l’appuntamento? La visita oculistica specialistica
La domanda “sono idoneo alla femto-LASIK?” ha dunque una sola risposta possibile, e non si trova online. Si trova nei nostri ambulatori, con gli strumenti diagnostici, con un oculista che esamina i tuoi occhi.
La visita dura circa 45 minuti, e solo alla fine sai con certezza se sei un buon candidato, quale tecnica è migliore per te e cosa puoi aspettarti.
L’autore
Dott. Mario Recupero, Medico Oculista, Direttore Sanitario di alsovision
Il Dott. Mario Recupero è Direttore Sanitario del Centro alsovision di Saronno e dal 2017 opera presso l’Unità Operativa di Oculistica dell’Istituto Clinico Villa Aprica di Como. La sua attività clinica spazia dalla chirurgia refrattiva alla microchirurgia Premium della cataratta, dalla chirurgia della presbiopia al trattamento di glaucoma e retina, con particolare specializzazione nella gestione dei casi chirurgici complessi.
Autore di pubblicazioni scientifiche, partecipa come relatore e docente a congressi e corsi nazionali e internazionali, spesso eseguendo interventi di chirurgia in diretta. È socio della Società Oftalmologica Italiana (SOI) e dell’Associazione Italiana di Chirurgia della Cataratta e Refrattiva (AICCER) dal 2015.
Anche tu stai pensando di liberarti di lenti e occhiali?
Prenota ora una visita specialistica
FAQ: una raccolta delle domande più frequenti dei nostri pazienti sulla Femto-LASIK
Risponde Il Dr. Recupero Medico oculista & Direttore sanitario di alsovision
La Femto-LASIK fa male durante o dopo l'intervento?
No, e questa è una delle domande che mi sento fare più spesso. Durante l’intervento il paziente non sente dolore perché lavoriamo in anestesia topica, solo con gocce di collirio anestetico. Nelle 4-6 ore successive può comparire una sensazione simile a quella di un granello di sabbia nell’occhio: è un fastidio transitorio, non un dolore vero e proprio, e si risolve riposando con gli occhi chiusi.
Quando posso tornare a guidare dopo la Femto-LASIK?
Nella maggior parte dei casi già il giorno successivo all’intervento, dopo la visita di controllo nel nostro Centro. Sono io o un collega del team a dare il via libera, mai il paziente da solo: la stabilità visiva si verifica con lo strumento, non con la sensazione personale. Diffido sempre di chi dice “mi sembra di vedere bene”: la valutazione deve essere oggettiva.
Quando posso tornare al lavoro dopo l'operazione di Femto-LASIK?
La maggior parte dei nostri pazienti rientra al lavoro dopo 1-2 giorni. Per chi passa molte ore al computer consiglio di prevedere qualche pausa in più nella prima settimana e di utilizzare con costanza i colliri lubrificanti che prescriviamo. La secchezza nei primi giorni è normale e gestibile, ma va trattata.
La Femto-LASIK è per sempre? Si può tornare a vedere male?
La correzione del difetto visivo è permanente perché il laser modifica in modo definitivo la curvatura della cornea. Detto questo, devo essere onesto: la Femto-LASIK non blocca l’invecchiamento dell’occhio. Dopo i 45 anni può comparire la presbiopia, ovvero il calo della vista da vicino, ma è un fenomeno diverso che riguarda il cristallino e non la cornea. Non è un “ritorno” del difetto operato.
Posso fare sport dopo la Femto-LASIK? Quando posso tornare in piscina?
Sì, ma con tempistiche graduali. Dopo una settimana, si possono riprendere le attività leggere come palestra e corsa. Per il nuoto in piscina chiediamo di aspettare almeno due settimane, perché il cloro è aggressivo sull’occhio appena operato. Per gli sport di contatto come calcio, basket o arti marziali consigliamo di attendere almeno 30 giorni. Sport agonistici a impatto estremo, boxe e immersioni profonde su tutti, li valutiamo caso per caso.
Posso fare la Femto-LASIK se ho miopia elevata?
Sì, fino a circa 10 diottrie di miopia. Oltre questa soglia, o in presenza di cornee particolarmente sottili, in alsovision valutiamo altre soluzioni: le lenti fachiche ICL, ad esempio, ci permettono di correggere difetti visivi molto elevati senza intervenire sulla cornea. È uno dei motivi per cui il colloquio informativo è essenziale: non tutti sono candidati alla Femto-LASIK, ma quasi tutti hanno una soluzione su misura.
Posso fare la Femto-LASIK se ho già fatto la PRK o un altro intervento laser?
In alcuni casi sì, ma serve una valutazione strumentale approfondita. Lo spessore corneale residuo e la stabilità del precedente intervento sono i due parametri che guardo per primi. È una delle situazioni in cui l’esperienza del Centro fa la differenza: in alsovision abbiamo una casistica consolidata di ritrattamenti, anche su pazienti operati altrove vent’anni fa.
Cosa succede se durante l'intervento muovo l'occhio?
Nulla di pericoloso, e questa è una preoccupazione legittima che molti pazienti mi esprimono. Il laser è dotato di un sistema di eye-tracking che riconosce e segue ogni minimo movimento dell’occhio centinaia di volte al secondo. Se il movimento è eccessivo il laser si interrompe automaticamente e riprende quando l’occhio è di nuovo centrato. Aggiungo che l’intervento dura pochi secondi di laser effettivo: il paziente non ha materialmente il tempo di muoversi in modo significativo.
Quanto tempo prima devo smettere di portare le lenti a contatto prima della visita preoperatoria?
È una domanda importante perché molti pazienti la sottovalutano. Le lenti a contatto modificano temporaneamente la curvatura della cornea, e questo falsa i nostri esami diagnostici. Per le lenti morbide chiediamo di sospenderle almeno 7 giorni prima della visita, per le lenti rigide gas-permeabili almeno 3 settimane. Senza questo lavaggio diagnostico, i dati che raccogliamo non sono affidabili e non possiamo pianificare l’intervento in modo sicuro.























